Pizzino Matrice della Val Taleggio La chiesa di Sant’Ambrogio di Pizzino, prima in Val Taleggio,…
Frazione di Reggetto
Stando alle memorie di Don Francesco Biava-Salvioni, Parroco di Pizzino, l’erezione della chiesa risale all’anno 1635 e si presenta in stile gotico moderno. All’inizio del secolo scorso all’edificio antico venne aggiunta la cappella laterale voluta dagli abitanti della frazione per ospitare le statue della Madonna di Caravaggio e della Beata Giannetta, acquistate nel 1905. Nel 1931 altri lavori importanti di manutenzione e di consolidamento e per togliere umidità con rifacimento dei pavimenti e delle balaustre e apertura delle due finestrelle in facciata per dare aria e luce. Altri lavori vennero eseguiti con Don Sabino Camia per la sostituzione dell’antico manto di copertura in piöde. Il titolare è Sant’Antonio da Padova la cui statua di legno, col Bambino Gesù in braccio «in grandezza naturale» risale, secondo il “Chronicon” addirittura all’epoca della costruzione della chiesetta e fu «ristaurata, rimessa a nuovo e abbellita dal pittore Brighenti di Clusone nell’anno 1879». La festa di questo Oratorio cade il 13 giugno e nel passato durante la processione con la statua del Santo non mancavano le invocazioni «per implorare da Dio mediante l’intercessione del Santo la grazia della pioggia o quella della serenità». All’interno nella cappella laterale vale la pena di fermarsi su un originale albero della vita, «un antico QUADRO in tela che raffigura la GERARCHIA ANGELICA, LA SS. TRINITÀ, VARII SANTI E IL PURGATORIO con molte anime che anelano alla gloria celeste, in esso vi si vedono non meno di centocinquanta figure umane regolarmente disposte in buona simmetria» (“Chronicon”, 53-54).
