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Frazione di Lavina

«A ponente della frazione vi è l’Oratorio dedicato all’Annunciazione di Maria SS.ma la cui festa si celebra nel giorno 25 di marzo; in progresso di tempo (attorno al 1630) venne aggiunta anche la divozione ad onore di S. Vincenzo Levita e martire la cui festa si celebra ai 22 di gennaio di ogni anno»: questo ci dice il “Chronicon” a pag. 56. Lavina è stata per secoli una frazione importante, per non dire la principale, di Vedeseta e con un suo ruolo significativo rispetto all’intera Valle. La prima costruzione della sua chiesa, stando a Don Francesco Biava Salvioni, parroco e storico di Pizzino, è del 1428. Ma un po’ come tutte le chiese, venne più volte restaurata e, addirittura, rifabbricata per intero: così nel 1879, quando dietro lascito e impulso di don Carlo Locatelli della famiglia Bonetto, originario della frazione e Parroco a Peghera, gli venne aggiunto il bel campanile, dotato di cinque campane. Nel 1914 nuovo intervento di radicale rifacimento, con le piöde del tetto sostituite dalle tegole. Non sono mancati nel tempo cure e interventi successivi ma il cedimento della struttura e del terreno non si è assestato nemmeno oggi. All’interno oltre a una TELA dell’Annunciazione di recente restauro un bel QUADRO seicentesco che voleva rappresentare San Vincenzo Levita e martire ma che per sbaglio del pittore rappresenta Vincenzo Ferreri, un Santo spagnolo del 1300.

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