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Inaugurata nel 2009, è il primo edificio recuperato dall’Ecomuseo e rappresenta un esempio unico di recupero del patrimonio culturale, valorizzazione delle tradizioni locali e riconversione funzionale per il turismo sostenibile. La Baita, immersa nel verde della Val Taleggio, si trova a soli a 500 mt dal centro di Sottochiesa (frazione di Taleggio) ed è facilmente raggiungibile percorrendo la mulattiera diretta al Santuario di Salzana. L’edificio mostra le principali caratteristiche tipologiche delle dimore rurali utilizzate in passato per l’alpeggio: la struttura portante del tetto in travi di legno, incrociati a “X” per sopportare l’enorme peso delle piöde (pietre locali) utilizzate per la copertura; le falde molto pendenti; la porta del fienile a “T” per consentire il passaggio degli uomini con la gerla in spalla ma non degli animali. Un restauro accurato ha consentito di ricavare due aree con destinazioni diverse: la stazione ecomuseale, collocata nel fienile, ospita l’installazione multimediale “In Vaccanza: corso teatralizzato accelerato per apprendere, comprendere e applicare l’arte dei bergamini della vallata di Taleggio”. Realizzata da Koinè Teatro sostenibile, “In VaCcanza” è un viaggio multisensoriale nella vita dei mandriani in cui si “degustano” tutti gli elementi necessari a produrre del buon latte d’alpeggio. La “Baita & Breakfast” è la struttura ricettiva ricavata nella parte di baita destinata agli uomini: è composta da una comoda camera matrimoniale (con possibilità del terzo letto), doppi servizi igienici, una zona benessere con sauna a raggi infrarossi e una piccola cucina attrezzata.

SERVIZI INCLUSI

Animali ammessi

Macchina caffè

Bollitore

Microonde

Sauna

Asciugacapelli

BIANCHERIA E COLAZIONE DISPONIBILI A PAGAMENTO

ITINERARIO CONSIGLIATO

Vie della storia, del sacro e delle dimore rurali

Il percorso parte da Piazza Saint-Chaffrey dove è situata la porta Ecomuseale di Sotto-chiesa ed il parcheggio. Tra i due bar, in corri-spondenza di una fontanella e di una santella, s’imbocca via Borghi, fino al ricongiungimento con la strada comunale, si devia a sinistra e giunti al cimitero si riprende la mulattiera che sale sulla destra e, intersecando più volte la strada comunale per Pizzino, si giunge al segnavia 155. Si percorre la strada agrosil-vopastorale fino al Santuario della Madonna Assunta di Salzana, eretto nell’anno 1466. Sempre lungo il sentiero 155 si arriva alla fonte dedicata alla visita pastorale effettuata da San Carlo Borromeo e quindi al caratteristico borgo del Fraggio, dove è possibile ammirare la chiesetta di S. Lorenzo risalente al 1493. Poco sopra l’abitato si devia verso destra seguendo la strada agrosilvo-pastorale che riporta verso Pizzino, alle case rurali di Morteruccio; imboccando la strada asfaltata che sale si prosegue per circa un chilometro e mezzo. In questo tratto è possibile fare una breve de-viazione alla quattrocentesca chiesa di S. Antonio Abate, meta abituale delle Rogazioni Ambrosian, e antiche processioni per la benedizione dei prati e dei pascoli…

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